per Comune di Milano
con Id-lab [interactiondesign-lab]
Piano dei Servizi all'interno di Piano di governo del Territorio
Ruolo | Art direction, comunicazione e visualizzazione
dei contenuti nell'ambito della progettazione del
nuovo Piano dei Servizi del comune di Milano.
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report, agosto 2009
…per una città in movimento
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L’incarico per la progettazione del Piano dei Servizi per il Comune di Milano, svolto per Id-lab (InteractionDesign-lab, Milano), ed un anno di lavoro a fianco dell’amministrazione e degli uffici di settore, ha permesso di trarre alcune importanti considerazioni.
Come ragionare in termini di servizi, di qualsiasi tipo, per una città, ed una realtà, quella contemporanea, in perenne e costante mutamento?
Come ragionare, ancora, in un universo in cui tutti i riferimenti e gli scenari e le basi socio economiche a cui siamo abituati, non esistono più?
Bisogna fare uno sforzo, e pensare e progettare non una soluzione finita, ma un sistema di regia, un meccanismo, un processo, in grado di accogliere ed ascoltare contributi diversi, al fine di accompagnare e direzionare i mutamenti in corso.
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presupposti
…che si tratti di servizi costruiti, di servizi per la mobilità, o di servizi “a-spaziali”, un progettista, oggi, non può non tener conto di quelli che devono essere i suoi punti di partenza:
Per prima cosa non ci sono più soldi per realizzare nuovi servizi, nè, se si pensa ai costi di gestione, per far funzionare quelli esistenti. Si passa inoltre, da un mondo in cui si ragionava di servizi in termini "quantitativi", (metri quadri di verde per abitante) ad un mondo che chiede parametri principalmente "qualitativi" (verde attrezzato e fruibile, verde illuminato di notte).
A ciò aggiungiamo che il tradizionale legame tra funzioni di servizio e suolo disponibile è oggi allentato da una buona parte di servizi erogabili con modalità "a-spaziali". Altro aspetto importante da sottolineare è come la pianificazione urbana abbia sempre tentato di rispondere a "bisogni" (dalla scuola al trasporto pubblico); ora molto spesso si tratta di ragionare sulla sfera dei desideri (dagli orari dei mezzi pubblici al wi-fii nelle piazze).
Un ulteriore elemento di complessità è costituito dall’attuale composizione della città; ai residenti si aggiungono importanti flussi di “city user”, che necessitano di servizi specifici. C’è poi un ultimo aspetto da non sottovalutare. In passato, qualsiasi servizio era indubbiamente percepito come positivo dalla collettività intera. Oggi molti servizi sono, per loro natura, portatori di conflitto sociale (le moschee, i campi nomadi, i luoghi della “movida”, ecc..).
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strategie, l’ascolto come progetto
diventa di fondamentale importanza, in una realtà in cui i cittadini sono attivi, curiosi e attenti, (comitati di quartiere, una forte propensione al raccontarsi sui quotidiani e sulla rete, progettare e mantenere un sistema finalizzato di ascolto della città.
Le opinioni, le considerazioni, le segnalazioni dei cittadini devono essere visti ed utilizzati come risorsa, non tanto per immaginare una politica di partecipazione convenzionale, quanto piuttosto come un aiuto alla costruzione di un costante ed aggiornato monitoraggio di criticità ed eventuali soluzioni spontanee che si presentano alla scala della città.
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temporalità e temporaneità
Parlando di mobilità, è indispensabile fare lo sforzo di immaginare la città come composta di una sovrapposizione di flussi diversi, che hanno ritimi diversi, orari e momenti di attivazione diversi, densità e consistenza diversa….
Flussi e reti fatte di cittadini, di persone, di persone che camminano, di persone che prendono i mezzi pubblici, di persone che si spostano per lavoro, di persone che si spostano per svago.
Di persone che vivono in città, e di persone che la città invece la “usano” soltanto.
Progettare un sistema di visualizzazione e incrocio di questi flussi, e soprattutto un sistema che permetta di aggiornarli costantemente, diventa una risorsa per la progettazione a qualsiasi scala.
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mappature
Immaginate una mappatura dinamica e ciclicamente aggiornata delle esigenze espresse e inespresse dei cittadini: incontri aperti alla cittadinanza, monitoraggio e registrazione costante di informazioni provenienti dai mass-media: carta stampata, web, radio e televisione, che vengono poi organizzate per essere lette, interpretate ed aggiornate.
Una mappatura che deve necessariamente essere anche “fisicamente visibile”, “geograficamente riconoscibile”.
Utilissimo lo strumento googlemap per localizzare in modo veloce e rapido qualsiasi tipo di informazione, e renderla disponibile ad una comprensione non solo contenutistica ma anche legata ad uno specifico punto del territorio.
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Incontri
Incontri aperti, reiterati, durante i quali ad un primo giro si raccolgano il maggior numero possibile di informazioni, anche quelle non esplicite, utilizzando strumenti in grado di attivare connessioni mentali.
Alla logica del normale quesitonario a domande può essere sostituita la logica delle “libere associazioni” , molto utilizzata nei focus group nord europei, dove si sviluppano grazie all’utilizzo di “mind-maps”, dinamiche sociali e partecipative in cui i cittadini, gli stake-holders, ecc.. arrivano ad esprimere e razionalizzare informazioni spesso latenti.
Ad un secondo giro di incontri, alla scala locale, le informazioni precedentemente elaborate, geolocalizzate, verranno affinate ed aggiornate, per avere un processo costantemente on-line.
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mass media
Non solo incontri, e non solo informazioni direttamente raccolte dai cittadini: risulta necessaria una attenta analisi dei mass media, radio, televisioni, sistemi di affissione, carta stampata istituzionale e free press, e l’importantissima risorsa web.
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social network
Ancora, attivare dinamiche sociali partecipative, in alcuni casi diventa fondamentale:
“invia un sms con…” – “ localizza il tuo commento sulla mappa…” – “utilizza il social network…
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prototipi
E’ immaginabile organizzare ciclicamente alla scala locale dei prototipi di raccolta di informazioni, tramite l’utilizzo dei sistemi ritenuti più opportuni, per darci la possibilità di sperimentare e verificare sul campo la validità del metodo e la partecipazione dei cittadini.
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comunicazione
Per attivare processi sentiti dalla cittadinanza, diventa una necessità immaginare uno strumento di comunicazione efficace.
Un semplice esempio di quello che intendiamo è il website:
www.milanoperscelta.it, online dal 7 settembre, è ora visualizzabile un trailer.
Nato per l’esigenza specifica di comunicare alla cittadinanza un piano di governo del territorio ovviamente per sua natura complesso ed articolato, in maniera semplice ed immediata…
15 obiettivi spiegati attraverso 15 mini video, in cui la città, diventa veramente un terreno di gioco, da scoprire e riscoprire.
Un processo che non è mai finito e definitivo, un processo che va ripetuto, affinato e migliorato costantemente, un work in progress che muta al mutare della vita della città.
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Il testo è un sunto di testi appartenenti al Piano dei Servizi del Comune di Milano, 2009, Iteraction-design lab. (Stefano Mirti, Giorgia Lupi, Simone Quadri)
Tutte le immagini sono parte del documento di piano dei servizi per il comune di milano, 2009,
create da Giorgia Lupi per Interaction design lab