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corso Magenta, 57

Museo Permanente

Martinitt e Stelline, Milano

corso magenta 57


ruolo

gruppo di progettazione percorso multimediale,

collaborazione alla progettazione architettonica,

coordinamento progetto visivo installazioni


































++ galleria di immagini percorso multimediale

++ recensioni e rassegna stampa


Il museo, dedicato agli orfani Martinitt e Stelline, è il primo completamente interattivo e multimediale della città di Milano.


All’interno sono collocati gli archivi storici dal 1800 al 1960 e la biblioteca Martinitt dell’istituto, dotata di oltre ventimila volumi. Il centro si qualifica come un “contenitore culturale” di particolare rilievo, in quanto è ospitato in esso anche un museo di nuova concezione, progettato con le più moderne tecnologie, che  onsentono una notevole possibilità espositiva.


Progettare un museo multimediale e interattivo implica

la ricerca di un linguaggio particolare che dia vita ad un nuovo rapporto tra visitatore e museo.

L’interattività, in particolare, favorisce una fruizione più giocosa e allo stesso tempo più mirata coinvolgendo lo

spettatore in prima persona.


La visita al Museo di apre con una grande proiezione sulle scale in cui scorrono i visi di martinitt e stelline.

Passi e voci di bambini animano in maniera suggestiva il percorso lungo le scale.
















































































































































































































































































































































Museo Martinitt e Stelline

Le ultime due stanze raccontano le biografie di alcuni tra i benefattori dei due istituti. L’ambiente allestito ricorda lo studio di una ricca casa ottocentesca. Su uno scrittoio scorrono dettagli di quadri, quando il visitatore ferma lo scorrere delle immagini, all’interno di una cornice posta sulla parete compare il ritratto di uno dei benefattori e una breve clip ne illustra la vita.

In un’altra stanza si trova un grande piano con sei ferri da stiro in ferro.

L’ambientazione ricorda le aule dove le stelline apprendevano l’arte della stireria. Sulla superficie del tavolo vengono proiettate immagini di indumenti stropicciati, il pubblico può stirare le immagini utilizzando uno dei ferri da stiro e accedere alla visione di brevi

clip video sulle attività che venivano insegnate alle stelline.

Al secondo piano grandi videopriozioni raccontano la vita dei martinitt all’interno dei laboratori e delle officine

milanesi nelle quali apprendevano una professione.



L’ultima stanza del primo piano presenta le storie di alcuni martinitt e di alcune stelline che si sono distinti per meriti particolari.



Nell’ambiente successivo, come per magia, si possono far comparire libri e sfogliarne le pagine virtuali.





Segue una delle installazioni più coinvolgenti di tutto il percorso: l’aula.

I visitatori diventano veri e propri martinitt che possono rispondere, con un Si o con un No, alle domande che il maestro gli pone sulla lezione a cui hanno appena assistito.

Nella prima e nella seconda sala si racconta come e perchè i fanciulli accedevano agli istituti e quali erano le principali attività che regolavano la loro vita all’interno degli stessi. Non si presentano solo regolamenti o documenti amministrativi ma anche piccoli aneddoti di vita quotidiana.

....istruzioni per l'uso delle installazioni, un esempio: